È passata una settimana dalla prima protesta per George Floyd

martedì 2 giugno 2020

Morte di George Floyd
Terrence Floyd, fratello di George Floyd, in visita al memoriale

Le proteste per George Floyd, l'afroamericano ucciso il 25 maggio da un agente della polizia, sono iniziate una settimana fa. Quella tra l'1 e il 2 giugno è stata la settima notte consecutiva di manifestazioni in decine di città statunitensi.

Migliaia di cittadini sono andati a protestare nelle strade, nei parchi, sulle superstrade e intorno agli edifici governativi, nonostante i coprifuochi imposti dalle città. Analogamente ai giorni scorsi, le proteste non sono solo pacifiche: vanno sempre aumentando gli episodi di saccheggio e di violenza contro le forze dell'ordine, in risposta ad oggetti come gas urticanti e manganelli usati contro i manifestanti.

New York saccheggiataModifica

 
Un negozio barricato con in evidenza la scritta "minority owned" (appartenente a membri di una minoranza), Minnesota

Quella della città di New York è probabilmente una delle situazioni più spinose. A causa delle diverse violenze, il sindaco Bill De Blasio ha esteso il coprifuoco fino a domenica. Un poliziotto è stato ferito, investito da un suv nero, partito da fermo con l'intento di investirlo. Il poliziotto era in presenza di un altro agente, che ha fatto in tempo a scansarsi; l'investito è stato ricoverato al Bellvue Hospital in condizioni gravi.

Nella metropoli sono state arrestate oltre 200 persone; le porte del magazzino Macy’s sono state sfondate, e negozi di vestiti sono stati saccheggiati da decine di persone che hanno fatto razzia di scarpe e indumenti. Diverse vetrine di negozi in zona Rockfeller Center sono state distrutte, comprese quelle della At&T, di Microsoft e Barnes & Noble.

Non ha esitato a dire la sua il presidente Donald Trump:

  [EN]
« Yesterday was a bad day for the Cuomo Brothers. New York was lost to the looters, thugs, Radical Left, and all others forms of Lowlife & Scum. The Governor refuses to accept my offer of a dominating National Guard. NYC was ripped to pieces. Likewise, Fredo’s ratings are down 50%! »
[IT]
« Ieri è stata una brutta giornata per i fratelli Cuomo[1]. New York ha perso con i saccheggiatori, i criminali, la sinistra radicale e tutte le altre forme di feccia. Il governatore rifiuta di accettare la mia offerta di inviare la Guardia nazionale e New York è stata fatta a pezzi. Allo stesso modo, le quotazioni di Fredo sono scese del 50%! »

Joe Biden risponde al presidente, accusandolo di voler usare l'esercito contro la propria popolazione: «È inaccettabile che la polizia aumenti la violenza», aggiungendo che Trump è «accecato dal proprio ego» e che «non possiamo lasciare andare questo momento pensando ancora una volta di poter voltare le spalle e non fare nulla. Non possiamo farlo questa volta. È giunto il momento per la nostra Nazione di affrontare il razzismo sistemico e di far fronte alla crescente disuguaglianza economica che esiste nel nostro Paese».

Inaspettatamente, anche lo stesso Cuomo ha detto male dell'operato del sindaco della Grande Mela: «La polizia di New York non è stata efficace [...] Ritengo che il sindaco De Blasio abbia sottovalutato il problema. La polizia e il sindaco non hanno fatto il loro lavoro». «[New York] non ha usato abbastanza polizia per affrontare la situazione», dice minacciando di subentrare a De Blasio e chiedere l’intervento della Guardia Nazionale.

La situazione alla Casa BiancaModifica

A Washington la folla si è radunata per protestare di fronte alla Casa Bianca, blindata e oscurata per la prima volta dopo gli eventi dell'11 settembre. A seguito di un incendio vicino all'edificio, Donald e Melania Trump sono stati portati in un bunker sotterraneo per motivi di sicurezza. Quando il Metropolitan Police Department ha sgomberato l'area vicino al Lafayette Park, circa un'ora dopo l'evacuazione, il presidente e la First Lady sono tornati in superficie. Durante quest'ora sono state spente le luci della Casa Bianca, in modo da renderla poco visibile dalla piazza.

Nel resto degli Stati UnitiModifica

A Philadelphia un veicolo della polizia ha sparato gas lacrimogeno contro centinaia di manifestanti. A Seattle un gruppo di poliziotti ha usato dello spray urticante e del gas lacrimogeno per allontanare un gruppo pacifico di manifestanti, raccolto in una strada transennata. A Portland si è esteso il coprifuoco per via delle razzie nei negozi.

Nel primo centro cittadino delle proteste, Minneapolis, le autorità stanno avendo la meglio sui manifestanti: dopo la mobilitazione delle 13 000 unità della Guardia Nazionale le proteste hanno perso potere, dando il controllo alle autorità. Un momento di tensione c'è stato quando un camionista ha tentato di investire la folla: è stato successivamente arrestato dalle forze di polizia.

NoteModifica

  1. Andrew Cuomo è il governatore democratico dello stato di New York

FontiModifica