Ciclismo: Tom Boonen fa tris, il Giro delle Fiandre è ancora suo

domenica 1 aprile 2012

Tom Boonen ha vinto tre Parigi-Roubaix e, con il trionfo di oggi, tre Giri delle Fiandre

Tom Boonen completa la tripletta al Giro delle Fiandre. Dopo i successi del 2005 e del 2006, il trentunenne alfiere della Omega Pharma-Quickstep ha infatti vinto oggi la sua terza "classica dei muri" fiamminga. Battuti in uno sprint a tre gli italiani Filippo Pozzato e Alessandro Ballan, scattati con Boonen sulla salita dell'Oude Kwaremont, a 16 chilometri dall'arrivo.

Il campione di Mol era uno dei favoriti per la vittoria – arrivava infatti dai successi nella E3 Harelbeke e nella Gand-Wevelgem – e non ha deluso le aspettative, conducendo una gara di controllo, evitando le cadute, restando a ruota dei migliori e piazzando infine la stoccata decisiva in vista del traguardo. Sfortunato invece il suo grande rivale, lo svizzero Fabian Cancellara, costretto al ritiro per una caduta a 65 chilometri dall'arrivo.

Il percorso e le squadre

 
Il Paterberg (400 metri, 12,5% di pendenza media) è l'ultimo dei sedici muri del Giro delle Fiandre edizione 2012

Percorso parzialmente nuovo per questo novantaseiesimo Giro delle Fiandre. La partenza è sempre a Bruges, nelle Fiandre Occidentali, mentre l'arrivo non è a Meerbeke, sede d'arrivo dal 1973 al 2011, ma a Oudenaarde, nelle Fiandre Orientali, dopo 256,9 chilometri di corsa. Viene così modificata la parte finale del tracciato: la principale novità è l'assenza del celebre – e ormai tradizionale, dato che veniva "scalato" ininterrottamente dal 1969 – Muro di Grammont.

Al fine di rendere più spettacolare la corsa, gli organizzatori hanno deciso di trasformare gli ultimi 80 chilometri in una sorta di circuito, con Oude Kwaremont (2200 metri al 4,2% di pendenza media) e Paterberg (400 metri al 12,5% di pendenza media) da affrontare per tre volte. Sono in totale sedici i muri di quest'edizione della Ronde van Vlaanderen, 10 in pavé e sei con fondo asfaltato. Apre le danze il Taaienberg dopo 109,3 chilometri di corsa (pendenze medie del 6,6% e massime del 10%), mentre l'ultimo è proprio il terzo Paterbeg, ai meno 13,3 dall'arrivo. Si affrontano anche, dopo 131,3 chilometri, il Molenberg (7% di pendenza media) e, ai meno 70 dall'arrivo, il durissimo Koppenberg, 600 metri all'11,6% con punte del 22%. Sono invece otto i tratti in pavé pianeggianti, tutti nel tratto centrale di corsa.

Partecipano alla gara, ottavo evento del calendario UCI World Tour 2012 e seconda classica monumento della stagione, 199 ciclisti professionisti in rappresentanza di venticinque squadre. Gareggiano tutti e diciotto i team delll'UCI World Tour, oltre a sette formazioni UCI Professional Continental, invitate dagli organizzatori tramite wild-card: sono Accent.jobs-Willems Veranda's, Argos-Shimano, Farnese Vini-Selle Italia, Landbouwkrediet-Euphony, Team Europcar, Team NetApp e Topsport Vlaanderen-Mercator.

Non è al via il vincitore del 2011, Nick Nuyens, causa una frattura all'anca rimediata alla Parigi-Nizza; curiosità, il dorsale numero 1 è sulle spalle di Matteo Tosatto. Tra i big presenti alla partenza ci sono invece i belgi Tom Boonen, Björn Leukemans, Sep Vanmarcke e Philippe Gilbert, il norvegese Edvald Boasson Hagen, lo svizzero Fabian Cancellara, gli italiani Alessandro Ballan (vincitore del Fiandre 2007) e Filippo Pozzato, lo slovacco Peter Sagan, gli spagnoli Óscar Freire e Juan Antonio Flecha, il francese Sylvain Chavanel e il danese Matti Breschel.

La corsa

È in una gremitissima Piazza del Mercato a Bruges che i tifosi accolgono i campioni del ciclismo per il classico foglio firma di inizio gara. La partenza ufficiale è alle ore 10:00; temperature intorno ai 3 °C. Già al primo chilometro un'andatura sostenutissima, con attacchi e controattacchi, anima la competizione. Primo a scattare è il tedesco André Schulze (Team NetApp) ma il gruppo non dà spazio. La fuga buona prende corpo dopo 25 chilometri. Se ne vanno in quindici: il russo Vladimir Isajčev (Katusha), il francese David Boucher (FDJ-BigMat), l'olandese Maarten Tjallingii (Rabobank), il tedesco Andreas Schillinger (Team NetApp), gli spagnoli Pablo Lastras (Movistar) e Pello Bilbao (Euskaltel-Euskadi), i belgi Baptiste Planckaert (Landbouwkrediet-Euphony), Gert Dockx (Lotto-Belisol) e Sven Vandousselaere (Topsport Vlaanderen-Mercator), il danese Anders Lund (Team Saxo Bank), gli italiani Massimo Graziato (Lampre-ISD) e Manuel Belletti (AG2R La Mondiale), l'olandese Tom Veelers (Argos-Shimano), lo statunitense Tyler Farrar (Team Garmin-Barracuda) e l'austriaco Daniel Schorn (Team NetApp).

 
Fabian Cancellara, capitano della RadioShack-Nissan, era uno dei favoriti, ma è stato costretto al ritiro da una caduta

Dopo circa 85 chilometri di gara i fuggitivi raggiungono il vantaggio massimo di 5 minuti e 40 secondi. A tenerli sotto controllo è la Omega Pharma-Quickstep di Tom Boonen, con il contributo di alcuni uomini in maglia Rabobank e Astana. Caratterizzano la gara problemi meccanici – un po' una costante nelle classiche del pavé – senza gravi conseguenze per numerosi atleti, tra cui Peter Sagan, Juan Antonio Flecha, Thomas Voeckler, Niki Terpstra; poi anche per il fuggitivo Lastras. Intorno al 140º chilometro dal gruppone provano ad avvantaggiarsi in sei, sono Mathew Hayman (Sky), Tomas Vaitkus (GreenEDGE), Kris Boeckmans (Vacansoleil-DCM), Lars Boom (Rabobank), Aljaksandr Kučynski (Katusha) e Alexandre Pichot (Europcar), ma la loro azione non dura a lungo. Davanti intano il drappello dei fuggitivi perde alcuni pezzi (Graziato, Schorn, Schillinger) e il vantaggio si assottiglia muro dopo muro.

Clamoroso colpo di scena al 192º chilometro di corsa (ne mancano 64 a Oudenaarde), in zona rifornimento: uno dei favoriti per la vittoria, Fabian Cancellara, è coinvolto in una caduta causata, così pare, dall'urto con una borraccia gettata sull'asfalto da un altro atleta. Subito soccorso, lo svizzero è costretto al ritiro: verrà trasportato all'ospedale di Oudenaarde per accertamenti. Prime indiscrezioni parlano di una tripla frattura alla clavicola sinistra. Non era stata facile la gara del campione di Berna, prima era andato lungo su una curva, poi era stato afflitto da problemi meccanici e aveva dovuto cambiare la bicicletta. Già vincitore nel 2010 e terzo l'anno passato, Cancellara è costretto ad arrendersi agli eventi.

Il ricongiungimento del gruppo (una settantina di unità) con i fuggitivi "superstiti" si concretizza a 46 chilometri dall'arrivo, in vista del Kruisberg. Resta davanti il solo David Boucher, ma anche la sua azione si esaurisce poco dopo. Dietro si segnala la brutta caduta, causa urto con uno spettatore, del capitano della GreenEDGE, l'olandese Sebastian Langeveld. La corsa si anima sul secondo Oude Kwaremont, e comincia la bagarre, con il forcing dei vari Chavanel, Ballan, Boonen, Vanmarcke, Sagan, Boasson Hagen: il gruppo si ritrova presto ridotto a circa venticinque unità. In vista del Paterberg va all'attacco l'azzurro Luca Paolini della Katusha, seguito da Flecha e da Vincent Jérôme del Team Europcar, mentre il gruppetto inseguitore si spezza a causa di una caduta che coinvolge tra gli altri Johan Vansummeren e John Degenkolb.

 
Filippo Pozzato, leader della Farnese Vini-Selle Italia, conduce davanti a Boonen: verrà battuto allo sprint

Nel tratto pianeggiante tra il Paterberg e lo Hoogberg (30 chilometri all'arrivo) i tre attaccanti vengono raggiunti da otto inseguitori: in testa alla corsa restano così in undici, lo slovacco Sagan, i belgi Boonen e Vanmarcke, l'olandese Niki Terpstra (compagno di Boonen alla Omega Pharma-Quickstep), i francesi Chavanel (anch'egli della Omega Pharma-Quickstep) e Jérôme, gli italiani Ballan, Paolini e Pozzato, il kazako Maksim Iglinskij, lo spagnolo Flecha. Poco dietro la coppia formata da Boasson Hagen e da Oscar Gatto viene ripresa da un gruppo numeroso dei quali fanno parte, tra gli altri, anche Breschel e Leukemans. Va all'attacco ancora Jérôme (vantaggio di una ventina di secondi), raggiunto da Terpstra in vista del terzo Oude Kwaremont.

E intanto il secondo gruppone, che poco prima sembrava praticamente tagliato fuori, riesce a rientrare sui nove inseguitori grazie al lavoro degli uomini della Sky, la squadra di Boasson Hagen. Sull'Oude Kwaremont il gruppo è ancora compatto: va allora in avanscoperta un ottimo Alessandro Ballan (BMC Racing Team). Riescono a rientrare su di lui i soli Filippo Pozzato (Farnese Vini-Selle Italia) e Tom Boonen: presto davanti, in vista dell'ultimo muro, il Paterberg, si forma un terzetto con i due veneti e con il campione fiammingo. I tre superano il Paterberg senza particolari scossoni e si avviano compatti verso il traguardo; alle loro spalle rimane il solo Sagan, poi costretto a rialzarsi e riassorbito da un gruppetto di una decina di unità.

All'ultimo chilometro davanti è Ballan, con alla ruota Boonen e Pozzato. Comincia la fase di studio in vista del traguardo, senza rischi dato che i primi inseguitori sono ad un minuto. Negli ultimi quattrocento metri tenta l'attacco Ballan (sicuramente il meno veloce dei tre), Boonen però lo salta con relativa facilità. Prova allora a recuperare Pozzato ma è tardi: vince Tom Boonen, e la festa dei tifosi di casa può iniziare. È per Boonen il terzo trionfo nella gara fiamminga, dopo le vittorie del 2005 e del 2006: raggiunge, quanto a record di successi, i connazionali Achiel Buysse, Eric Leman e Johan Museeuw e l'italiano Fiorenzo Magni. Ma è anche un trionfo che permette a "Tommeke" di completare il filotto nelle classiche fiamminghe di quest'inizio di 2012, dopo E3 Harelbeke e Gand-Wevelgem, e che lo rilancia definitivamente nell'élite del ciclismo mondiale.

La piazza d'onore va a Pozzato, battuto per una bicicletta, terzo è Ballan. Il gruppo degli inseguitori, quaranta ciclisti a comporlo, chiude staccato di 38 secondi e regolato allo sprint da un altro belga, Greg Van Avermaet. Quinto è Sagan, sesto Terpstra, settimo Paolini. Con questo trionfo Boonen sale anche al comando della classifica individuale dell'UCI World Tour, con 266 punti. Lo segue il vincitore della Milano-Sanremo Simon Gerrans, fermo a 210, terzo è Vincenzo Nibali a 182 mentre quarto è Peter Sagan, ora a 179 punti. Cresce adesso l'attesa per la Parigi-Roubaix di domenica prossima, con Boonen favorito d'obbligo e Cancellara quasi sicuramente out.

Ordine d'arrivo (Top 15)

Domenica 1º aprile 2012, da Bruges a Oudenaarde, 256,9 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1   Tom Boonen   Omega Pharma 6.04'33"
42,282 km/h
2   Filippo Pozzato   Farnese Vini s.t.
3   Alessandro Ballan   BMC a 1"
4   Greg Van Avermaet   BMC a 38"
5   Peter Sagan   Liquigas s.t.
6   Niki Terpstra   Omega Pharma s.t.
7   Luca Paolini   Katusha s.t.
8   Thomas Voeckler   Team Europcar s.t.
9   Matti Breschel   Rabobank s.t.
10   Sylvain Chavanel   Omega Pharma s.t.
11   Grégory Rast   RadioShack s.t.
12   Óscar Freire   Katusha s.t.
13   Fabio Sabatini   Liquigas s.t.
14   Björn Leukemans   Vacansoleil s.t.
15   Alexander Kristoff   Katusha s.t.

Albo d'oro recente

Anno Vincitore Secondo Terzo
2003   Peter Van Petegem   Frank Vandenbroucke   Stuart O'Grady
2004   Steffen Wesemann   Leif Hoste   Dave Bruylandts
2005   Tom Boonen   Andreas Klier   Peter Van Petegem
2006   Tom Boonen   Leif Hoste   George Hincapie
2007   Alessandro Ballan   Leif Hoste   Luca Paolini
2008   Stijn Devolder   Nick Nuyens   Juan Antonio Flecha
2009   Stijn Devolder   Heinrich Haussler   Philippe Gilbert
2010   Fabian Cancellara   Tom Boonen   Philippe Gilbert
2011   Nick Nuyens   Sylvain Chavanel   Fabian Cancellara
2012   Tom Boonen   Filippo Pozzato   Alessandro Ballan

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Fonti

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