Ciclismo: Nick Nuyens vince il Giro delle Fiandre 2011

domenica 3 aprile 2011

Nick Nuyens ha corso in Rabobank dal 2009 al 2010: oggi corre con il team Saxo Bank-Sungard

Risultato a sorpresa nell'attesissimo Giro delle Fiandre corsosi oggi in Belgio: a imporsi in uno sprint a tre è il fiammingo Nick Nuyens, in forza al team Saxo Bank-Sungard, davanti al francese Sylvain Chavanel e al favorito svizzero, vincitore della passata edizione, Fabian Cancellara.

È sicuramente il successo più importante nella carriera di Nuyens. Nato a Lier il 5 maggio del 1980, si era già aggiudicato il Giro delle Fiandre, ma quello tra gli Under 23, nel 2002 prima di passare professionista l'anno dopo; nel suo palmarès anche l'Omloop Het Volk del 2005 e la Dwars door Vlaanderen del 23 marzo scorso.

Percorso, squadre e favoriti

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Percorso leggermente differente da quello dell'anno passato, per questa 95ª edizione del Giro delle Fiandre, come al solito l'evento dell'anno nella regione settentrionale del Belgio. Sono 256,3 i chilometri da percorrere, 6 in meno rispetto al 2010, e ben 18 i muri da affrontare, 3 in più del 2010. Partenza da Bruges, primi 70 chilometri privi di asperità, poi al solito comincia la serie di strappi, i cosiddetti "muri" (asfaltati o in pavé), iniziando dal Tiegemberg e concludendo a 12 dall'arrivo col classico Bosberg: in mezzo, al solito, anche il lungo Oude Kwaremont, il breve ma durissimo Koppenberg, il Molenberg e il celeberrimo Kapelmuur, noto anche come Muro di Grammont, là dove l'anno scorso Cancellara piazzò l'attacco decisivo staccando il rivale Boonen.

 
La Cappella di Nostra Signora di Oudeberg è uno dei simboli del Giro delle Fiandre: è in cima alla salita del Kapelmuur, il Muro di Grammont

Venticinque le squadre al via, le 18 con licenza UCI ProTour più sette squadre invitate tramite wild-card (le belghe Landbouwkrediet, Topsport Vlaanderen-Mercator e Verandas Willems-Accent, le francesi Cofidis, FDJ e Europcar, e l'olandese Skil-Shimano). Favorito d'obbligo il campione in carica Fabian Cancellara (Team Leopard-Trek), già in evidenza alla Milano-Sanremo di due settimane fa, ma possibili protagonisti anche il fiammingo Tom Boonen (Quickstep) e il vallone Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto); molto attesi anche il campione del mondo Thor Hushovd, lo spagnolo Juan Antonio Flecha e il vincitore 2007 Alessandro Ballan.

Resoconto

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Le prime tre ore di gara sono caratterizzate dalla fuga di cinque corridori, i britannici Jeremy Hunt (Sky) e Roger Hammond (Garmin-Cervélo), il francese Sébastien Turgot (Europcar), l'australiano Mitchell Docker (Skil-Shimano) e l'olandese Stefan van Dijk (Verandas Willems-Accent). Al settantesimo chilometro hanno tre minuti di vantaggio, al centesimo ne hanno invece 8, di minuti di margine; ma da quel momento in poi il gap, come spesso accade nelle corse di un giorno, comincia a calare inseorabilmente. Sull'Oude Kwaremont, a 86 chilometri dall'arrivo (se ne sono già percorsi 170) un solo minuto separa i cinque fuggitivi dal gruppo; intanto dietro un gruppo di una ventina di unità, tra cui alcuni velocisti, prova ad andarsene.

 
Sylvain Chavanel è stato in fuga per 60 chilometri: ha concluso al secondo posto

Ripresi Hunt e van Dijk, il gruppo principale riassorbe pure i diciannove contrattaccanti e torna compatto all'inseguimento di Hammond, van Dijk e Turgot. Ma si affronta il Koppenberg, ed ecco allora scattare l'australiano Simon Clarke (Astana) e poco dopo, alla sua ruota, il francese Sylvain Chavanel (Quickstep). Clarke e Chavanel raggiungono e superano gli ultimi tre fuggitivi del mattino, per poi tentare di andarsene da soli benché quasi subito agganciati dall'olandese Lars Boom e dal norvegese Edvald Boasson Hagen: quando all'arrivo i chilometri sono 60, la testa della corsa è composta da quattro atleti, con un vantaggio di 20 secondi sul gruppo, in verità ormai ridotto ad una cinquantina di ciclisti.

Alla testa della corsa si aggiungono presto altre quattro unità (sono Greg Van Avermaet, Tom Leezer, Mathew Hayman e Frédéric Guesdon). Allora sul Molenberg attacca, questa volta da solo, Chavanel, e in poco più di sette chilometri riesce a prendere un margine di un minuto sui primi inseguitori. Intanto nel gruppo principale uno dei favoriti, Philippe Gilbert, fora; riesce a rientrare proprio quando a sferrare il proprio attacco è Thor Hushovd (Garmin-Cervélo), imitato poco dopo da Boonen, Cancellara e dall'italiano Filippo Pozzato. A quel punto, si sta percorrendo il Leberg, Cancellara piazza l'allungo: riesce ben presto a fare il vuoto, a riprendere e superare gli altri sette uomini che compenevano la testa della corsa e a inseguire da solo Chavanel. Il ricongiungimento con il supercombattivo del Tour 2010 è questione di pochi chilometri, e arriva ai meno 32: dietro sono invece in sei (Boonen, Pozzato, Björn Leukemans, Boom, Van Avermaet e Boasson Hagen), e inseguono a 35 secondi di distacco.

Dopo aver raggiunto anche un minuto di vantaggio, Cancellara – l'unico a tirare – e Chavanel approcciano il Kapelmuur, 16 chilometri all'arrivo, con 40" di margine sul gruppo dei poursuivants, ora lievitato ad una quarantina di unità. Ma questo vantaggio, che sembrava rassicurante per la coppia di attaccanti, viene in breve tempo dilapidato: a scollinare sul Kapelmuur insieme a loro ci sono pure Alessandro Ballan (BMC), Leukemans e Gilbert. Più indietro si forma un drappello di sette atleti. Allora sul Bosberg, l'ultimo muro della corsa, ci prova Gilbert, e scollina con 12" su Ballan. Ma da solo non può farcela, si rialza e viene ripreso ai meno 9: sono ora in sei al comando, rientrano infatti Cancellara, Ballan, Leukemans, Chavanel e il belga Staf Scheirlinckx (Verandas Willems-Accent); poco dopo davanti diventano dodici, con il ricongiungimento di Juan Antonio Flecha, Geraint Thomas (entrambi della Sky), Sebastian Langeveld (Rabobank), Nick Nuyens (Saxo Bank-Sungard), George Hincapie (BMC) e Tom Boonen.

Cominciano le solite schermaglie, con i tentativi da lontano di Ballan, Langeveld, Gilbert, tutti ben neutralizzati. Ai 3500 metri dall'arrivo riparte quindi Fabian Cancellara, e questa volta solo Nuyens e Chavanel riescono a mettersi in scia, mentre gli altri nove atleti restano attardati. Sul rettilineo finale parte lungo Cancellara, Nuyens lo supera, prova a rinvenire sulla destra Chavanel ma la vittoria è di Nick Nuyens. Quarto, staccato di due secondi, arriva Tom Boonen, autore di un disperato tentativo di rimonta da dietro.

Ordine d'arrivo (Top 15)

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Domenica 3 aprile, da Bruges a Ninove, 256,3 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1   Nick Nuyens   Saxo Bank 6.01'20"
2   Sylvain Chavanel   Quickstep s.t.
3   Fabian Cancellara   Leopard-Trek s.t.
4   Tom Boonen   Quickstep a 2"
5   Sebastian Langeveld   Rabobank a 5"
6   George Hincapie   BMC s.t.
7   Björn Leukemans   Vacansoleil s.t.
8   Staf Scheirlinckx   Ver. Willems s.t.
9   Philippe Gilbert   Omega Pharma s.t.
10   Geraint Thomas   Sky Procyling s.t.
11   Juan Antonio Flecha   Sky Procyling s.t.
12   Alessandro Ballan   BMC a 9"
13   Tyler Farrar   Garmin-Cervélo a 1'24"
14   Bernhard Eisel   HTC-Highroad s.t.
15   Dominique Rollin   FDJ s.t.

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