Una svolta nell'indagine sull'omicidio di Meredith

Perugia, martedì 6 novembre 2007

Omicidio di Meredith Kercher

La questura ha emesso dei provvedimenti di fermo per tre persone accusate per l'omicidio di Meredith Kercher, la ragazza inglese trovata morta nel suo appartamento nel centro storico di Perugia lo scorso 1 novembre.

In giornata la svolta, la coinquilina della vittima, Amanda Knox, ventenne americana e anch'essa studentessa, sarebbe crollata sotto le insistenti domande degli investigatori, confessando le proprie responsabilità nel delitto ed indicando nel ventiquattrenne Raffaele Sollecito, il proprio fidanzato, e nel congolese Patrick Diya Lumumba, un organizzatore di eventi, i complici. Per tutti e tre è stato emesso un fermo: l'accusa sarebbe concorso in omicidio volontario e violenza sessuale. Sembra proprio che il sesso sia stato il movente dell'omicidio: probabilmente Meredith si sarebbe rifiutata di accondiscendere a qualche pratica particolare, il questore ha, infatti, affermato che «la giovane Meredith era moralmente integerrima».

Fonti