Terminata la migrazione lunga 12000 km dei cuculi

mercoledì 27 maggio 2020

Un esemplare di cuculo (Cuculus Canorus)

Si è conclusa nelle scorse ore l'incredibile migrazione di alcuni cuculi per raggiungere le zone di riproduzione. I volatili, monitorati con radiosegnalatori satellitari, sono stati seguiti durante il percorso di circa 12 000 km (7 500 miglia) che li ha portati dallo Zambia fino ai pendii della Mongolia. Uno degli esemplari di Cuculus canorus, chiamato Onon in onore di un fiume mongolo, era partito dallo stato dell'Africa meridionale il 20 marzo scorso ed ha volato per 68 giorni, sorvolando 16 stati differenti.

Onon è uno dei 6 esemplari a cui era stato montato un radiosegnalatore la scorsa estate, per il Mongolia Cuckoo Project, un progetto congiunto tra scienziati mongoli e il British Trust for Ornithology (BTO) che mira a seguire e monitorare le migrazioni sulle lunghe distanze. Un altro degli esemplari monitorati, chiamato Bayan, ha percorso circa 10 000 km nelle prime due settimane, ma le sue tracce si sono perse nei pressi di Yunnan, in Cina.

Il monitoraggio di questa migrazione ha portato alla luce nuovi aspetti, secondo il Dottor Chris Hewson del BTO:

[EN]
« I think the big takeaway is that the birds are able to travel so far and often so fast that they must be able to find suitable conditions for fattening and also know exactly where to go to get favourable wind conditions to help them, for instance, to cross the Indian Ocean [...] So the costs of migration clearly aren't as great as we thought in the past. »
[IT]
« Penso che la grande novità sia che gli uccelli siano in grado di viaggiare così lontano e spesso così velocemente che devono essere in grado di trovare le condizioni adatte per prendere peso e anche sapere esattamente dove andare per avere condizioni di vento favorevole che li aiuti, per esempio, a traversare l'Oceano Indiano. [...] Quindi, i costi di una migrazione chiaramente non sono così grossi come pensavamo in passato. »

FontiModifica