SS 42: Anas rimanda, Cgil e Cisl chiedono chiarezza

mercoledì 29 ottobre 2008

Uscita obbligatoria della SS 42 a Nadro
Cartello di contestazione all'ingresso di Cedegolo, 13 settembre 2008

Sono comparsi lunedì mattina, lungo diversi punti chiave della strada Statale 42 del Tonale e della Mendola, in Val Camonica, dei cartelli firmati Cgil e Cisl che esprimono l'amarezza sulla situazione dei lavori.

«Quante bugie! Adesso basta!» è il titolo, rivolto all'ultimo ed ennesimo rinvio da parte dell'Anas riguardo la ripresa dei lavori che dovrebbero congiungere la media e l'alta valle, da Nadro a Edolo.

Stavolta la protesta è stata portata avanti non dalle amministrazioni locali, ma dai due segretari comprensoriali dei sindacati, Domenico Ghirardi e Gian Bettino Polonioli, che si sono chiesti «perché spendiamo risorse a favore delle imprese che hanno insediato il cantiere a Capo di Ponte e non si iniziano i lavori che si potrebbero avviare?».

Un'altra parte del cartello recita: «Serve una politica che con coraggio e sincerità dica all’opinione pubblica come stanno realmente le questioni. Bisogna costruire la massima unità. Questa è l’unica condizione che ci può permettere di promuovere iniziative utili a sbloccare una situazione che da decenni travaglia la Val Camonica».

Quest'ultima mossa servirà forse a spronare il consiglio del cda dell'Anas di giovedì al fine di deliberare un avvio dei lavori, per evitare che l'incompletezza di quest'opera, che si attende da anni, finisca «per divenire il monumento della vergogna per tutta la politica».

La ripresa dei lavori era già stata annunciata a fine 2007, poi rimandata a primavera di seguito all'autunno 2008; ora si spera nei primi mesi del 2009.

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