Roma: conferenza stampa sulla situazione di AMA

Roma, lunedì 8 marzo 2021

Sede di AMA a Roma

Si è tenuta oggi un'attesa conferenza stampa che illustra la situazione e le novità concernenti la municipalizzata AMA, azienda interamente partecipata da Roma Capitale che si occupa del ciclo di gestione dei rifiuti, dell'espletamento dei servizi cimiteriali e, in parte, del mantenimento del decoro urbano a Roma. Presenti il sindaco Virginia Raggi, gli assessori Gianni Lemmetti (Bilancio e partecipate), Katia Ziantoni (Rifiuti) e Luca Montuori (Urbanistica), e l'amministratore unico di AMA Stefano Zaghis.

Tra i punti salienti della conferenza stampa vi sono stati: l'annuncio dell'approvazione da parte della giunta dei bilanci 2017, 2018 e 2019; l'annuncio del piano industriale pluriennale 2020-2024, con le previsioni per nuove assunzioni, nuovi acquisti e nuovi impianti, e l'annuncio del piano di risanamento, con il rifinanziamento della società da parte di Roma Capitale. Questi temi saranno inoltre affrontati nuovamente in sede di assemblea dei soci di AMA il prossimo 18 marzo.

In merito ai bilanci, sulla cui approvazione era caduto il precedente consiglio di amministrazione della società, si evidenzia che mentre quelli del 2017 e del 2018 chiudono con una perdita di rispettivamente 227 e 12 milioni di euro, quello del 2019 vede un utile in positivo di 1,8 milioni di euro. Nel caso del bilancio 2018 a pesare considerevolmente sulla casse della società vi sono state la svalutazione immobiliare del Centro carni e la mancata riscossione della TaRi, mentre nel 2019 la principale criticità è stata la dismissione del TMB Salario, colpito da un grave incendio.

Bilancio 2017: Centro carni e TaRiModifica

Stando a Roma Capitale a pesare come macigni sul bilancio del 2017 vi sono stati la svalutazione del Centro carni, la mancata corrispondenza della TaRi all'ente comunale e le attività di riconciliazione crediti-debiti con il socio che hanno determinato la costituzione di un fondo di svalutazione crediti di 115 milioni di euro.

Il Centro carni è un complesso immobiliare del Municipio VII conferito ad AMA nel 2009 su volontà dell'allora Consiglio comunale per aumentare il capitale sociale dell'azienda. Il complesso, secondo una perizia svolta all'epoca, valeva quasi 140 milioni di euro mentre una seconda perizia svolta di recente pone il valore del centro a 23,6 milioni di euro. La svalutazione, nel complesso, è costata 115 milioni di euro.

La partita sulla TaRi riguarda invece la raccolta della stessa da parte degli uffici AMA su mandato del comune e la mancata corrispondenza a Roma Capitale del denaro riscosso. L'azienda negli ultimi anni non sarebbe stata capace di mettere in piedi un sistema efficace per la raccolta delle imposte, trovandosi in condizione di non conferire la tassa al Comune, che ne è il legittimo "proprietario". In questo caso il debito della società verso il comune è di circa 156,6 milioni di euro.

Piano industrialeModifica

 
Uno dei nuovi contenitori per i rifiuti indifferenziati in via delle Vele, Ostia (Municipio Roma X).

Il piano industriale prevede le azioni che saranno e sono state messe in campo dal 2020 al 2024. In concreto si prevedono: 300 nuove assunzioni (di cui 225 operatori ecologici, 40 meccanici, 20 operatori cimiteriali e 15 operatori d'impianto), il raggiungimento di un'autonomia impiantistica, che stando all'assessore Ziantoni passerà dall'attuale 25% al 75%, l'implementazione della raccolta differenziata e l'acquisto di nuovi mezzi e cassonetti.

In merito agli impianti, oltre ai 26 nuovi centri di raccolta che saranno realizzati nei prossimi anni, saranno realizzati: due nuovi centri di compostaggio per il trattamento della frazione organica a Cesano e Casal Selce, che andranno ad affiancarsi a quello già operativo di Maccarese, un nuovo impianto di selezione del multimateriale oltre che l'ammodernamento urgente di quello già operativo di Rocca Cencia, e un nuovo impianto di trattamento meccanico biologico (TMB).

In termini di mezzi si prevede l'acquisto di 88 spazzatrici, 298 mezzi per la raccolta stradale e 459 mezzi leggeri per la raccolta porta a porta a cui si aggiunge l'acquisto di 37 000 nuovi cassonetti.

Piano di risanamentoModifica

Il piano di risanamento prevede il rifinanziamento della società da parte del socio unico (Roma Capitale) che prevede l'apporto di 256,4 milioni di euro, di cui 106,4 provenienti dalla rinuncia della riscossione dei debiti che AMA vanta verso il comune.

FontiModifica

Wikipedia ha una voce su AMA (Roma).