Rivolta del pane nel Magreb, 50 morti in Tunisia

lunedì 10 gennaio 2011 50 morti in Tunisia, scontri in Algeria e tensioni in Marocco, aumenti di prezzo per grano, olio, zucchero, oltre che del petrolio. La sommossa ricorda quella dell'assalto al forno delle grucce, di manzoniana memoria. È di nuovo la "rivolta del pane", in tutto il Magreb. C'è chi ricorda che ciclicamente si ripetono le stesse scene, c'è chi invece vede l'inizio di un periodo sempre più negativo sul problema alimentare mondiale.

I paesi produttori ed esportatori di grano, come la Francia, stanno assumendo un atteggiamento sempre più prudente nel promettere la consegna di partite di cereali, riaffermando la necessità di ricostruire gli stock. I prezzi nel frattempo da 100 euro la tonnellata sono già saliti al doppio e c'è anche chi prospetta la possibilità di ulteriori rialzi.

Ma sulle cause del fenomeno c'è ancora incertezza. C'è chi punta più il dito sui fenomeni speculativi e chi invece crede che esistano cause strutturali nell'insufficienza della produzione.

Dieci anni fa il premio Nobel professor Amartya Sen nell'allocuzione per il conferimento della laurea honoris causa, conferita dall'Università di Firenze, era enormemente fiducioso che, nel futuro, il problema non sarebbe stato produrre più alimenti, ma solo quello di una equa distribuzione tra paesi ricchi e paesi poveri e tra classi sociali all'interno dello stesso paese.

Norman Borlaug intervistato da Antonio Saltini all'università di Bologna il 5 settembre 2004 Archivio Nuova terra antica.(la fotografia è stata usata anche dall'Enciclopedia Treccani per illustrare la voce Fame)

Già allora però Norman Borlaug, il grande padre della Rivoluzione verde, che era stato anch'esso insignito del Premio Nobel, era enormemente più pessimista: i miglioramenti genetici così rivoluzionari nel secolo scorso (basta in Italia ricordare le Sementi elette di Nazareno Strampelli) sono vicine al punto di impossibilità di ulteriori miglioramenti. I suoli in tanta parte del mondo vengono distrutti da una cementificazione selvaggia o dalle erosioni etc.

 
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