Rimini: ottavo congresso dell'UAAR

Rimini, sabato 3 novembre 2007
È in corso di svolgimento da questa mattina a Rimini l’VIII congresso nazionale dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), in programma al salone dei congressi dell’hotel Sporting. Il congresso, il primo dal 2004 ad affrontare questioni di sostanza, fa seguito a quello, puramente tecnico, tenutosi a Bologna nel 2006.

Si tratta del primo congresso nel quale l’UAAR si presenta come associazione di promozione sociale, e tra i temi trattati figura proprio l’illustrazione delle nuove prerogative di cui essa gode: in primis, come è stato illustrato dalla presidenza del congresso, la facoltà di agire presso autorità e istituzioni in qualsiasi occasione si ritenga leso il principio di laicità dello Stato.

Un’immagine del congresso di Rimini: in piedi Giorgio Villella

All’ordine del giorno del congresso, al quale partecipano 107 delegati in rappresentanza dei 2.400 soci dell’associazione[1], il rinnovo di tutte le cariche direttive (comitato di coordinamento, segretario nazionale), del collegio dei probiviri e la discussione delle tesi associative. Il segretario uscente, Giorgio Villella, ha annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi. Per quanto riguarda le tesi – che rappresentano la linea programmatica dell’associazione – sono state presentate numerose mozioni di modifica, le più rilevanti delle quali riguardano le rivendicazioni dell’UAAR riguardo all’insegnamento della religione cattolica – e delle eventuali ore alternative – nella scuola statale (una proposta mira a impegnare l’UAAR ad adoperarsi in tutte le sedi opportune al fine di richiedere, in alternativa all’abolizione dell’IRC, l’istituzione parallela, ove essa venga impartito, di simmetrico insegnamento di teorie agnostiche e atee, con le stesse modalità di finanziamento dell’IRC), e all’Otto per Mille (in alternativa alla sua abolizione o al meccanismo di riparto proporzionale attuale sulle scelte non espresse, è stato proposto che l’UAAR si adoperi per chiedere l’istituzione di una “tassa di religione” sul modello tedesco, su base totalmente volontaria e che non impegni i contribuenti che non vogliono destinare parte delle proprie tasse ad alcuna confessione religiosa).

Nella mattinata di domani è prevista l’elezione del comitato di coordinamento e del nuovo segretario nazionale: candidato unico, al momento, è Raffaele Carcano, attualmente responsabile dei contenuti del sito ufficiale dell’associazione.

NoteModifica

  1. Comunicato stampa UAAR del 30 ottobre 2007.


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