Raccolta di firme per la spiaggia libera a Maiori

lunedì 2 luglio 2007

Raccolta di firme
Rimanente spiaggia libera a Maiori (lato est)

Il Comitato Civico per la Spiaggia Libera di Maiori, in data 1 luglio 2007, ha organizzato una raccolta firme per difendere il diritto dei cittadini alla spiaggia libera. Solo nella mattinata di domenica sono state raccolte circa 250 firme.

L'attuale situazione è tale che persone che vogliono andare al mare usufruendo della spiaggia libera hanno la scelta di mettersi sui 30% lasciati liberi, cioè senza ombrelloni preinstallati, e trovarsi con altri bagnanti come le sardine nel barattolo, uno accanto all'altro o pagare 20 EUR per un ombrellone e due sedie sdraie. Chi è residente a Maiori paga 8 EUR per l'ombrellone e le sedie sdraie.

Si parla di spiaggia libera attrezzata, ma guardando quello che è stato allestito, la "spiaggia libera attrezzata" è un vero e proprio stabilimento balneare. I gestori, almeno su uno, cercano di proibire perfino la discesa a mare. Proibiscono ai bagnanti di rimanere sul bagnasciuga con l'asciugamano, ma lo permettono ovviamente a chi paga... c'è da chiedersi: non è valida la stessa legge per tutti? Non si è pensato ai cittadini che sul lato sociale sono i più deboli? Quale famiglia normale, composta per esempio di quattro persone, dove il padre lavora per sei mesi e guadagna circa 1200 EUR al mese potrà permettersi di andare al mare? Un pensionato con la pensione minima dovrebbe spendere quindi quasi tutta la pensione per poterci andare "decentemente" senza trovarsi nella "riserva" a mare nella città dove vive?

Nei prossimi giorni sarà programmata una protesta, ma non è stata ancora stabilita la data esatta.

Fonti

  • Michele Cinque «Maiori, no alle spiaggie privatizzate»Corriere del Mezzogiorno, 15 giugno 2007, pag. 9.
  • Gaetano de Stefano «Ridotta la spiaggia libera»la Città, 30 giugno 2007.