Passa il decreto fiscale, la Chiesa non pagherà l'ICI

30 novembre 2005

Alla Camera dei Deputati è passato il decreto fiscale relativo alla Finanziaria 2006. All'interno del decreto è previsto un nuovo introito fiscale di 4,6 miliardi di euro. Fra i provvedimenti messi in atto, vengono inseriti una lieve tassazione sulle plusvalenze delle società (si prevede l'esenzione delle plusvalenze nella misura del 91% per il 2006 e del 84% dal 2007), e anche la cosiddetta "mancia" per i deputati, che potranno spendere all'interno dei propri collegi.

Fra i provvedimenti destinati a maggiore scalpore, c'è l'esenzione dal pagamento dell'ICI per la Chiesa cattolica e tutte le confessioni riconosciute dallo Stato italiano. Se la norma sembra non essere fonte di critiche per ciò che riguarda gli edifici dedicati al culto, scatena invece polemiche se applicata agli immobili in cui si svolgono attività redditizie, scuole, biblioteche, cinema, assicurazioni, banche, e tutti gli immobili, anche d'uso commerciale, intestati alla Chiesa, causando per tutti i comuni una rilevante diminuzione delle entrate fiscali.

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