Parlamento: a febbraio finisce l'era dei «pianisti»

giovedì 6 novembre 2008

Aula di Montecitorio

A partire da febbraio 2009 alla Camera dei Deputati spariranno i cosiddetti «pianisti», ovvero quei parlamentari che durante le deliberazioni votavano non solo per se stessi, ma anche per i propri vicini di banco assenti.

La rivoluzione avverrà a seguito dell'installazione di un sistema, del costo di circa 450.000 €, che rileverà una parte delle impronte digitali degli onorevoli (in 18 punti), lasciando loro la possibilità di un singolo voto in sede di deliberazione.

Dalla settimana prossima inizierà una sessione sperimentale che, se conclusa con successo, darà il via all'operazione di informatizzazione a partire da metà dicembre.

Ci si augura che un metodo di calcolo efficiente dei presenti possa essere un incentivo a mantenere un quorum strutturale reale nell'aula, non solo presunto.

Fonti