Londra, sventato attentato dinamitardo alla City

Londra, venerdì 29 giugno 2007

Artificieri all'opera con la prima autobomba, vicino Piccadilly Circus

La paura torna nella City dopo il ritrovamento di due autobombe nel centro della capitale.

Il primo dispositivo, installato su una Mercedes grigia, viene ritrovato attorno alle 2 del mattino, da una equipe di paramedici in servizio su un'ambulanza nella zona di Haymarket, vicino Piccadilly Circus, che avendo notato del fumo uscire dalla macchina non hanno tardato ad allertare le autorità. Una seconda Mercedes, una 280E questa volta blu, viene invece ritrovata, nel pomeriggio, in un parcheggio sotterraneo di Park Lane, vicino Hyde Park. Era stata portata lasciata in divieto di sosta a solo pochi metri dall'altra vettura. Degli inservienti avevano sentito del forte odore di benzina provenire dall'auto.

Entrambe le autobombe erano state attrezzate con la stessa tecnica dinamitarda: bombole di gas, circa 100 litri di benzina ed una buona dose di chiodi nella più classica tradizione jihadista. Un'apparecchiatura letale capace di uccidere, ferire ma soprattutto di terrorizzare. L'incidente avviene appena due giorni dopo l'insediamento al numero 10 di Downing Street di Gordon Brown, segnando un primo difficile test per Primo Ministro. Mr Brown, ha presieduto una riunione di Gabinetto ed ha aggiunto «bisogna restare all'erta».

Il terrorismo e le sue subdole paure tornano a perseguitare Londra a quasi due anni esatti dai terribili fatti del 7 luglio 2005, quando la city fu devastata da attacchi kamikaze alla Tube ed ad un autobus di linea cittadino. Il bilancio all'epoca fu di 52 morti e circa 700 feriti.

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