Italia est omnis divisa in partes tres

sabato 7 novembre 2020

È entrato in vigore ieri il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri firmato nella tarda serata del 3 novembre ed illustrato alla popolazione in conferenza stampa il giorno successivo. Tra le misure fondamentali vi è la divisione dell'Italia in tre zone con ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre:

  • la zona gialla, all'interno della quale sono comprese le regioni centrali e alcune regioni meridionali e settentrionali (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province autonome di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto);
  • la zona arancione, che comprende le regioni di Puglia e Sicilia;
  • la zona rossa, all'interno della quale troviamo le regioni più colpite ossia Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta.

In base all'evoluzione della situazione epidemica l'appartenenza delle singole regioni alle determinate zone potrebbe mutare.

Area giallaModifica

L'area gialla, quella ad oggi più estesa, è anche quella in cui si riscontrano il minor numero di restrizioni:

  • è vietato circolare dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del mattino seguente salvo comprovate ragioni lavorative, di necessità o di salute; è altresì raccomandato di evitare qualsiasi spostamento non necessario;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie e edicole al loro interno; viene disposta inoltre la chiusura dei musei e delle mostre e la sospensione delle attività di sale giochi, bingo e slot machine in bar e tabaccherie;
  • viene reintrodotta la didattica a distanza integrale per le superiori e per le università, fatta eccezione per gli studenti con disabilità, per alcune attività per le matricole universitarie e per l'uso dei laboratori; permane la didattica in presenza con le modalità finora adottate per le scuole dell'infanzia, elementari e medie;
  • ritorna la capienza massima al 50% per tutti i mezzi del trasporto pubblico locale, fatta eccezione per i mezzi destinati al trasporto scolastico;
  • bar e ristoranti dovranno esser chiusi dalle ore 18:00 (e fino alle 5:00 del mattino seguente) ma sarà consentito l'asporto fino alle ore 22:00 e la consegna a domicilio;
  • restano chiusi piscine, palestre, teatri e cinema mentre restano aperti i centri sportivi.

Area arancioneModifica

L'area arancione, che include attualmente Puglia e Sicilia, condivide gran parte delle restrizioni con l'area gialla anche se presenta alcune strette in merito agli spostamenti (che sono vietati tra comuni e regioni diversi, salvo comprovate necessità) e alle chiusure di bar e ristoranti (che vengono ampliate all'intera giornata; viene comunque consentita la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22:00).

Area rossaModifica

L'area rossa, contenente le regioni più colpite, è quella in cui si riscontra un simil-lockdown:

  • sono vietati tutti gli spostamenti in qualsiasi orario anche all'interno del proprio comune di residenza salvo comprovate necessità lavorative o di salute; sono naturalmente vietati anche gli spostamenti verso regioni e comuni diversi da quelli di appartenenza;
  • bar e ristoranti dovranno esser chiusi tutto il giorno tutti i giorni ma sarà consentito l'asporto fino alle ore 22:00 e la consegna a domicilio;
  • chiusi tutti i negozi fatta eccezione per supermercati, alimentari e necessità; restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi anche i centri estetici, i musei, le mostre, teatri, cinema e palestre; sospese le attività di sale giochi, bingo e slot machine anche in bar e tabaccherie;
  • didattica a distanza integrale per le scuole superiori e per le classi di seconda e terza media; restano aperte solo le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni;
  • sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all'aperto in forma individuale;
  • ritorna la capienza massima al 50% per tutti i mezzi del trasporto pubblico locale, fatta eccezione per i mezzi destinati al trasporto scolastico.

FontiModifica