Ciampi rimanda alle camere per incostituzionalità la legge Pecorella sulla riforma dell'appello

20 gennaio 2006 Carlo Azeglio Ciampi rimanda alle camere la legge Pecorella sulla riforma dell'appello. Il presidente mette in evidenza il «carattere disorganico e asistematico» e le «palesi incostituzionalità», come la trasformazioni della Corte di Cassazione da giudice di legittimità e giudice di merito e l'aumentata disparità di trattamento tra accusa e difesa.

Rognoni, vicepresidente del CSM, esprime la sua soddisfazione.
Casini si appella affinché non venga strumentalizzata la decisione del Presidente. Berlusconi afferma che «Modificheremo quella norma e ci fregeremo anche di questa nuova importante riforma».
Gaetano Pecorella, presidente della commissione di giustizia, è convinto che la legge sia immodificabile: «O non si fa o si fa così».

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FontiModifica

  • Corriere della Sera, 21 gennaio 2006