Intervista a Carlo Rovelli

 
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Intervista per i 20 anni di Wikipedia, l'enciclopedia libera


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Wikinotizie per i 20 anni di Wikipedia è lieta di presentarvi un'intervista a Carlo Rovelli. Il professore ha accolto il nostro invito a rispondere ad alcune domande, elaborate da Ferdi2005 e Bramfab, sulla sua esperienza con Wikipedia, e il suo giudizio su di essa.

Carlo Rovelli alla conferenza "Fronteiras do Pensamento", in Brasile nel 2017
W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgQuando Lei si è imbattuto/a per la prima volta in Wikipedia? Per quale motivo?

Non ricordo. Deve essere stato all'inizio. Era ancora una cosa nuova e sconosciuta.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgChe impressione ne ha ricavato?

Ho pensato "non funzionerà mai".

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgDopo di che, col passare degli anni, come è cambiata la sua confidenza con l'enciclopedia? È rimasta invariata o ne è diventato un utilizzatore abitudinario?

Ho cambiato idea totalmente. Uso Wikipedia normalmente diverse volte al giorno. Trovo sorprendente il livello di affidabilità di Wiki. È certo molto alto, Non tutto è perfetto, naturalmente, e ci sono errori e prospettive che ritengo sbagliate. Ma estremamente meno che in tantissime altre fonti. Per cui la leggo con occhio critico. Ma in generale tendo ad avere molta confidenza in quanto dice. In particolare grazie all'insistenza nel citare le fonti. Per cose tecniche, per esempio per cose di matematica, dove le cose tendono ad essere meno controverse, è strepitosa. In ogni caso, il mondo è cambiato grazie a Wiki. La disponibilità di informazioni ragionevolmente affidabili è aumentata in maniera vertiginosa.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgHa mai modificato delle pagine di Wikipedia o avuto la tentazione di farlo? Come è andata?

Qualche volta, ma solo raramente. Delle volte mi dico che dovrei contribuire nei campi in cui sono più competente (dove ho visto carenze nelle pagine di Wiki) ma è un progetto di quelli che fanno fatica ad arrivare in cima alla lista e diventare attuali. Fra i pochi tentativi mi sono anche imbattuto in Wikipediani un po' troppo ortodossi, che correggono le cose non per competenza ma per conservatorismo. D'altra parte capisco che serve anche che ci siano.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgCome valuta l'impatto che Wikipedia ha avuto nel suo ambiente di lavoro/studio?

Enorme. Io, come i miei studenti, la usiamo ogni minuto. Per un calcolo serve la formula dell'area di un triangolo in funzione delle lunghezze dei tre lati? Che problema c'è? Apri wiki e te la dice subito. Non ti ricordi più in che anno Galileo è stato processato e ti serve perché stai scrivendo una cosa a riguardo? Che problema c'è: Wiki te lo dice al volo sul telefonino. Quando ero ragazzo sognavo che esistesse qualcosa di simile, ed ora esiste.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svg Wikipedia è nata e cresciuta senza una redazione e senza direttori, in opposizione alle maggiori enciclopedie cartacee e anche all'Encyclopédie, di d'Alembert e Diderot, eppure il suo successo sembra dimostrare che questa modalità di scrivere un'enciclopedia sia quello che consenta maggiormente di raggiungere l'obiettivo di aggregare il sapere dell'umanità. Cosa ne pensa a riguardo?

Sono sorpreso che funzioni. Eppure funziona. Non so bene perché. Insieme gli esseri umani sono molto più ragionevoli che individualmente, in certi casi. In altri casi no. Non so cosa faccia la differenza.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgHa letto la sua biografia scritta in Wikipedia? Cosa ne pensa?

Si certo. Penso che tutti guardino con curiosità se c'è una loro bio su Wiki. È la vanità umana. È anche un modo per avere indizi su come davvero ci vede il mondo. Penso che la mia è ok. Ovviamente io parlerei meglio di me stesso, ma tutti ci sopravvalutiamo, quindi va bene.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgQuesta sua biografia è distribuita secondo una licenza libera che consente di riutilizzarla gratuitamente anche a scopi commerciali, cosa ne pensa? Appoggia la scelta di scrivere l'enciclopedia secondo una licenza libera o secondo lei dovrebbe essere più restrittiva?

Libera è meglio. Io non capisco la paranoia globale sulla privacy. Mi sembra esagerata. Io sono contento che ci siano database con mie informazioni, e libero accesso a info su di me. Così quantomeno mi arriva meno pubblicità che non mi interessa. O forse è solo che ne ho l'abitudine: da ragazzo una volta ero stato convocato dalla polizia. Si trattava di un equivoco: ero stato fermato di notte in auto da una pattuglia che aveva preso i miei dati, ed era proprio la stessa notte in cui c'era stata una rapina. Chiarito che il rapinatore non ero io, il simpatico ufficiale di polizia mi ha mostrato un faldone molto massiccio e corposo, pieno di informazioni, con sopra scritto il mio nome: la polizia di Verona raccoglieva informazioni dettagliate su di me da anni. Le pare che poi mi dovrei preoccupare se Google ha informazioni sui miei movimenti?

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svg Cosa ne pensa di un possibile futuro senza testi cartacei, in cui la conoscenza sia trasmessa gratuitamente, soltanto digitalmente su testi liberamente modificabile?

Non mi piace. Se è troppo modificabile diventa inaffidabile, Si può riscrivere il passato troppo facilmente. Lo fanno tutti i poteri ovviamente, ma non semplifichiamo loro la vita. E poi l'elettronica è peritura, la carta molto meno. Alla prossima guerra mondiale potrebbero saltare i computer. I papiri egizi di 3mila anni fa riusciamo a leggerli, nonostante trenta secoli di guerre, e ci troviamo scritti inediti di Archimede.

W@H waves left.svgWP20W@H waves right.svgHa mai sentito parlare dei progetti fratelli di Wikipedia, come Wikinotizie? O anche Wikisource, la libreria che si pone lo scopo di raccogliere e preservare i testi entrati nel pubblico dominio? Che cosa ne pensa a riguardo?

Wikisource è fantastico. Vi cerco spesso cose. Spero che cresca. Ancora non ha tutto quanto potrebbe. Che esista Wikinotizie non lo sapevo, ora lo so.