Francia: Emmanuel Macron rieletto malgrado la spinta dell'estrema destra e le astensioni

Parigi, lunedì 25 aprile 2022

Emmanuel Macron nel 2022

Emmanuel MacronWikipedia-logo-v2.svg è stato rieletto Presidente della Francia, dopo un secondo turno elettorale che lo ha visto affrontare per la seconda volta Marine Le PenWikipedia-logo-v2.svg, esponente del partito di estrema destra Rassemblement National.

A differenza della sua prima elezione nel 2017, la vittoria di Macron è lungi dall'essere trionfale: l'astensione ha toccato cifre da record (28%), così come i voti bianchi e nulli. Inoltre un candidato di estrema destra ha superato per la prima volta la sbarra del 40%, con 41,46% dei suffragi. Macron, da parte sua, è stato rieletto col 58,54% dei voti.

Macron è stato quindi riconfermato per altri 5 anni alla testa della V Repubblica Francese, ma sulla sua vittoria pesano diverse ombre. Il secondo turno dell'elezione presidenziale, prima di tutto, è stato monopolizzato dalla destra parlamentare, il che ha scoraggiato buona parte dell'elettorato che non si è ritenuto rappresentato dai candidati in lizza. Non per nulla, il neo-presidente ha incentrato il suo discorso di vittoria sull'unione dell'elettorato, riconoscendo le differenze e ringraziando quegli elettori che lo hanno votato al secondo turno pur non condividendone le idee. Questi ultimi hanno espresso la loro preferenza per Macron unicamente per fare barrage a Marine Le Pen – per innalzare una "diga" contro l'avanzata dell'estrema destra xenofoba in Francia.

Il programma di Macron, molto orientato a destra, ha subito un'inflessione verso tematiche più care alla sinistra fra i due turni, con lo scopo di attirare i voti di Jean-Luc MélenchonWikipedia-logo-v2.svg, il candidato di sinistra arrivato terzo al primo turno e quindi escluso dal ballottaggio. Si è quindi dichiarato fortemente contro la politica xenofoba, filo-russa e anti-europeista di Le Pen e a favore di una transizione ecologica lontano dalle energie fossiliWikipedia-logo-v2.svg, cercando di raggruppare attorno a sé il consenso che gli era stato negato dalle classi sociali più deboli durante buona parte del suo primo mandato. La rivolta dei "gilet gialli", repressa in modo autoritario da Macron, aveva fortemente contestato le sue decisioni in politica sociale e il caro-vita subito dai francesi.

Ma l'ombra più grande è portata dalle elezioni amministrative dietro la porta. La maggioranza di Macron, risultati elettorali alla mano, non ha i numeri per governare sola. Durante il suo discorso di ieri, pronunciato sotto la Torre Eiffel, Macron ha evocato "un’era nuova che non sarà la continuazione del quinquennato che si chiude", riconoscendo la necessità di abbandonare la politica seguita finora, tacciata di "deriva autoritaria" dai suoi oppositori, anche con l'obiettivo di raggruppare quanti più consensi attorno a sé nelle elezioni a venire.

Risultati del 2º Turno
Candidato Percentuale Voti
Emmanuel MACRON
La République en marche
58,54% 18 779 641
Marine LE PEN
Rassemblement national
41,46% 13 297 760
Bianche 6,35% 2 228 044
Nulle 2,25% 790 946

FontiModifica