Disastro aereo in Brasile: 200 morti

mercoledì 18 luglio 2007

Foto: Milton Mansilha/Agência Brasil

Un Airbus A320 della compagnia brasiliana TAM con 176 persone a bordo, in fase di atterraggio nell'Aeroporto Internazionale di Congonhas di San Paolo, ha proseguito la sua corsa oltre la pista d'atterraggio, e si è schiantato contro uno dei terminal dell'aerostazione, prossimo ad una stazione di rifornimento per aerei.

Si è così sviluppato un incendio di vaste dimensioni, che ha avvolto l'aereo e l'edificio di tre piani nel quale era rimasto intrappolato quest'ultimo, e che ha visto operarsi per il suo spegnimento oltre 40 automezzi dei vigili del fuoco.

Il bilancio, il più tragico della storia del Brasile, parla di 250 morti, molti dei quali non sono ancora stati ritrovati.

La pista sulla quale è avvenuta l'immane tragedia, che è non solo la più tragica del paese, ma anche una delle più mortali dell'intera storia dell'aviazione mondiale, era stata riaperta dopo oltre due mesi di lavori per esigenze operative, ma era carente delle scanalature necessarie per la defluizione dell'acqua piovana, causa della tragedia odierna.

I passeggeri intrappolati in una palla di fuoco a 1000 °C

Fonti dei vigili del fuoco hanno indicato che finora sono stati recuperati dall'interno dell'hangar 25 cadaveri, mentre la Tam ha reso noti i primi 11 nomi delle vittime a bordo dell'aereo. Secondo quanto riferito dalle squadre di soccorso, la vastità dell'incendio è stata tale che i passeggeri sono rimasti intrappolati tra le fiamme, ad una temperatura vicina, se non superiore, ai 1000 °C.

Le reazioni istituzionali

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha decretato tre giorni di lutto nazionale e ha assicurato che "saranno effettuate tutte le indagini necessarie per dare una spiegazione" alla tragedia. Dopo il disastro, Congonhas è stato chiuso e tutti i voli sono stati dirottati sull'aeroporto internazionale di San Paolo

Fonti

 
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