Calcio Italia campionato nazionale Serie A 2005-2006 2° giornata andata

10 settembre 2005 11 settembre 2005

Campionato italiano di calcio Serie A (2ª giornata andata)

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Classifica
Juventus 6
Livorno 6
Udinese 6
Fiorentina 4
Lazio 4
Milan 4
Palermo 4
Chievo 3
Inter 3
Roma 3

 
Sampdoria 3
Siena 3
Ascoli 2
Cagliari 1
Lecce 1
Messina 1
Parma 1
Empoli 0
Reggina 0
Treviso 0

(*) 10 settembre 2005

Tabellini

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Milan-Siena

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Milan: Dida, Stam (Cafu 8' s.t.), Nesta, Maldini, Serginho, Ambrosini, Pirlo, Seedorf (Gattuso 22' s.t.), Rui Costa (Kaká 28' s.t.), Gilardino, Shevchenko. All.: Ancellotti.
Siena:Mirante, Negro, Legrottaglie, Colonnese (Marazzina 19' s.t.), Portanova, Alberto (Foglio 31' s.t.), Tudor, Vergassola, Locatelli (Falsini 5' s.t.), Bogdani, Chiesa. All.: De Canio.
Arbitro: Farina.
Reti: Ambrosini (M) 15' p.t., Shevchenko (M) 31' p.t., Tudor (S) 45' p.t., Kaká (M) 35' s.t.

Con questa partita Maldini arriva a 570 presenze in serie A, raggiungendo Dino Zoff.
Rivoluzione nella squadra del Milan, dove Ancellotti tiene in panchina i brasiliani (Dida escluso), appena tornati dalla partita in nazionale in sudamerica, mentre non fa sconti per Nesta e Pirlo. Utilizza quali esterni difensivi Serginho e Stam e mette in campo Rui Costa al posto di Kaká. Il Siena di Di Canio è in campo con uno schieramento coraggioso: 4-3-1-2.
La partita del Milan è buona, fatte salve alcune amnesie difensive, che hanno portato alla rete di Tudor.
Al terzo tentativo i rossoneri vanno in gol: sfondamento di Shevchenko sulla destra, dalla linea di fondo rimette al centro rasoterra, Ambrosini infila (15'). Sfiorano quasi subito il raddpio con Rui Costa, che viene rimandato al 31', quando Shevchenko sfrutta dalla lunetta una corta respinta di Colonnese. Calcio d'angolo da destra di Alberto, Bogdani colpisce di testa e Dida compie il miracolo (38'). Da un calcio d'angolo sulla sinistra arriva il gol di Tudor (46'), che centra la porta di testa.
Nel secondo tempo Di Canio ridisegna la squadra alla ricerca del pareggio, riuscendo a mantenere le prime fasi della ripresa in equilibrio. Cresce anche la tensione e Tudor contesta un fallo a suo favore, spingendo l'arbitro, che lo grazia tirando fuori solo il cartellino giallo. Ancelotti mette in campo le riserve, irrobustendo il centrocampo. È proprio Kaká che mette al sicuro il risultato: slalom tra Tudor e Legrottaglie e destro che entra in rete.

Palermo-Inter

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Palermo: Santoni, Zaccardo, Barzagli, Terlizzi, Grosso, Santana, Barone (Mutarelli 28' s.t.), Corini, Bonanni (Gonzales 10' s.t.), Caracciolo, Makinwa (Brienza 38' s.t.). All.: Del Neri.
Inter: Julio Cesar, Zé Maria, Cordoba, Materazzi, Favalli, Veron, Pizarro, Cambiasso (Cruz 24' s.t.), Kily Gonzales (Figo 10' s.t.), Adriano, Martins (Recoba 30' s.t.). All.: Mancini.
Arbitro: Paparesta.
Reti: Corini (P) 20' p.t., Terlizzi (P) 5' s.t., Makinwa (P) 22' s.t., Cruz (I) 40' s.t., Cruz (I) 49' s.t.

Crollo dell'Inter che Julio Cruz trasforma in caduta. Una serata storta in un lungo campionato.
Le scelte di Mancini non sembrano le migliori, Zé Maria (al posto di Javier Zanetti) a destra in difficoltà sulla coppia Grosso-Bonanni, Kily Gonzales a sinistra, fino alla sostituzione con Figo, non è mai entrato in partita. Adriano affaticato è rimasto chiuso nella gabbia dei difensori palermitani.
L'Inter ha giochicciato, insistendo con lo sfondamento al centro. Il Palermo bloccava ogni azione con un pressing furioso, riconquistando palla e proponendosi in contropiede.
All'8' tiro di Adriano respinto da Santoni, ma al 19' l'Inter va sotto di un gol: fallo di Cordoba su Caracciolo, punizione battuta da Corini che si infila sotto la traversa. In avvio di secondo tempo, il Palermo subito in gol, con Terlizzi (5') con replica di Makinwa al 22': 3-0. Mancini inserisce Figo e Julio Cruz, migliorando l'assetto della squadra. Ed è proprio l'argentino che rende meno dura la sconfitta, prima di piede su passaggio di Adriano (40') e quindi di testa (49') a pochi secondi dallo scadere.

Cagliari-Lazio

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Cagliari: Carini (Campagnolo 1' s.t.), Lopez, Canini, Bega, Agostini, Abeijon, Conti, Gobbi, Esposito (Pisano 34' s.t.), Suazo, Capone (Langella 15' s.t.). All. Arrigoni.
Lazio: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Stendardo, Zauri, Manfredini, Dabo, Baronio (Firmani 34' s.t.), Cesar, Di Canio (Pandev 13' s.t.), Rocchi (Simone Inzaghi 38' s.t.). All. Rossi.
Arbitro: Bertini.
Reti: Suazo (C) 1' p.t., Siviglia (L) 13' p.t.

Fischio d'inizio e Cagliari subito in rete: Suazo controllo il pallone a centro area e supera Peruzzi (1'). Il vantaggio dura poco, Di Canio mette in area, sul rinvio corto di Agostini nasce una mischia chiusa da colpo di testa di Siviglia che segna (13'). Al 19' un retropassaggio corto di Canini, costringe Carini alla respinta di piede fuori area.
Bega libera Esposito in area, il suo tiro sfiora l'incrocio.Lopez interviene da dietro su Pandev e viene espulso (33').

Chievo-Parma

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Chievo: Fontana, Moro, Mandelli, D'Anna Lanna, Semioli, Brighi, Giunti (Sammarco 23' s.t.), Franceschini, Amauri (Cossato 32' s.t.), Pellissier (Obinna 39' s.t.). All. Pillon.
Parma: Lupatelli (De Lucia 35' p.t.), Bonera (Cannavaro 1' s.t.), Cardone, Contini, Pasquale (Couto 19' s.t.), Simplicio, Bolaño, Pisanu, Morfeo, Bresciano, Corradi. All. Beretta.
Arbitro: Girardi.
Reti: Mandelli (C) 11' p.t.

Empoli-Juventus

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Empoli: Berti, Buscè, Coda, Pratali, Bonetto, Almiron, Ficini, Lodi (Serafini 12' s.t.), Vannucchi (Moro 36' s.t.), Tavano, Riganò (Gasparetto 20' s.t.). All. Somma.
Juventus: Abbiati, Pessotto (Balzaretti 1' s.t.), Kovac, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Emerson, Vieira, Nedved, Trezeguet (Zalayeta 25' s.t.), Ibrahimovic (Mutu 14' s.t.). All. Capello.
Arbitro: Dattilo.
Reti: Trezeguet (J) 11' p.t., Vieira (J) 14', Camoranesi (J) 15' p.t., Trezeguet (J) 14' s.t.

La Juventus di Capello dimostra un'invidiabile disinvoltura. In quindici minuti chiude la gara con l'Empoli, mantenendo a zero le reti subite, le ammonizioni e gli infortuni.
All'11' il primo gol, con Trezeguet che infila Berti a destra, su passaggio di Ibrahimovic. Raddoppio al 14' su calcio d'angolo di Nedved, deviato di testa in rete da Vieira. Passa un minuto e sono tre: Ibrahimovic appoggia al centro per Camoranesi che scocca un tiro da venti metri, la palla colpisce coda, si impenna e supera il portiere. Prima occasione per l'Empoli, con Riganò che colpisce di testa su cross di Bonetta, ma il pallone esce.
Il secondo tempo inizia all'insegna della Juventus: Ibrahimovic colpisce di testa, ma Lodi respinge sulla linea di porta (5'). Quarto gol al 14', quando Nedved lancia Trezeguet, che anticipa il portiere in uscita con un pallonetto. Occasione per Gasparetto, solo in area spara alto (31'). In chiusura, Berti para un gran tiro di Nedved (43').

Trezeguet raggiunge oggi le 99 reti in bianconero.

Lecce-Ascoli

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Lecce: Sicignano, Angelo, Diamoutene, Stovini, Rullo, Cassetti, Ledesma (Vucinic 13' s.t.), Del Vecchio, Pinardi (Camorani 24' s.t.), Pellè (Cozzolino 28' s.t.), Konan. All. Grecucci.
Ascoli: Coppola, Carbone, Cudini, Domizzi, Tosto, Foggia (Guana 8' s.t.), Cristiano, Parola (Zanini 24' s.t), Fini, Ferrante, Quagliarella (Paci 38' s.t.). All. Silva e Giampaolo.
Arbitro: Romeo.
Reti: -

Messina-Fiorentina

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Messina: Storari, Zoro, Zanchi, Rezaei, Aronica, Giampà (Iliev 1' s.t.), Coppola, Donati, D'Agostino (Sculli 23' s.t.), Di Napoli (Muslimovic 32' s.t.), Zampagna. All. Mutti.
Fiorentina: Frey, Ujfalusi, Di Loreto, Dainelli, Pancaro, Fiore (Pazienza 44' s.t.), Brocchi, Donadel, Jorgensen (Guigou 36' s.t.), Bojinov (Pazzini 13' s.t.), Toni. All. Prandelli.
Arbitro: Rodomonti.
Reti: Toni (F) 9', Bojinov (F) 41' p.t., Di Napoli (M) 12' s.t., Zoro (M) 16' s.t.

Al 5' Storari salva in angolo su Bojinov. Quattro minuti dopo segna Toni con un tiro in diagonale. Frey salva in corner su tiro di Di Napoli. Raddoppio della Fiorentina al 41': Bojinov riceve da rimessa laterale e, dal limite dell'area, segna di sinistro.
Accorcia le distanze Di Napoli con un colpo di testa su traversone di Iliev (12'). Arriva anche il pareggio Zoro che, ricevuto il pallone da Aronica, brucia Frey con un tiro violento (16'). Al 41' rovesciata di Zampagna sventata da Frey.

Roma-Udinese

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Roma: Curci, Panucci, Kuffour, Chivu, Cufrè (Cassano 9' s.t.), De Rossi, Perrotta (Alvarez 32' s.t.), Mancini, Totti, Taddei, Montella (Nonda 1' s.t.). All. Spalletti.
Udinese: De Sanctis, Juarez, Natali, Felipe, Zenoni, Obodo, Muntari (Mauri 18' s.t.), Candela, Di Michele (Vidigal 1' s.t.), Iaquinta, Di Natale (Barreto 40' s.t.). All. Cosmi.
Arbitro: Messina.
Reti: Muntari (U) 32' p.t.

L'Udinese vince all'Olimpico con bravura e cinismo. La Roma dimostra ancora i suoi limiti, ma, concedendogli un po' di tempo, non potrà che migliorare.
Montella, lanciato da De Rossi, tira a tu per tu con De Sanctis che respinge di piede. Al 32' il gol dell'Udinese: sinistro dal limite di Muntari, la deviazione di De Rossi sorprende Curci.
Subito Totti all'inizio di ripresa, che su calcio di punizione mette sulla testa di De Rossi, ma De Sanctis respinge (1'). Ancora miracolo del portiere udinese che salva su colpo di testa di De Rossi (2'). Al 22' Iaquintasegna in diagonale, ma è in posizione di fuorigioco.

Sampdoria-Reggina

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Sampdoria: Antonioli, C. Zenoni, Castellini, Pavan, Pisano, Diana (Dalla Bona 18' s.t.), Palombo, Volpi, Tonetto (Gasbarroni 9' s.t.), Flachi, Bonazzoli (Kutuzov 31' s.t.). All. Novellino.
Reggina: Pelizzoli, Franceschini, De Rosa, A. Lucarelli, Mesto, Carobbio (Missiroli 41' s.t.), Gia, Tedesco, Modesto, Cozza, Vigiani (Ceravolo 41' s.t.), Cavalli. All. Mazzarri.
Arbitro: Palanca.
Reti: Bonazzoli (S) 17' p.t., Cozza (R) 28' p.t., Volpi (S) 12' s.t., Gasbarroni (S) 40' s.t., Missiroli (R) 48' s.t.

Partita sicuramente divertente quella tra Sampdoria e Reggina.
La squadra ospite riesce a costruire la partita con pieno merito per quasi un'ora, ma i tre gol-gioiello della Samp demoliscono il proposito della Reggina di uscire da Marassi imbattuta. Entrambe le squadre dovevano dimenticare in fretta le sconfitte della prima giornata.
I padroni di casa iniziano alquanto impacciati, con una Reggina che bracca i doriani a tutto campo, nel tentativo di bloccare la maggior tecnica della squadra genovese. Ma la spinta della Reggina si spegne nel secondo tempo e la Sampdoria va sua la partita.

Al 2' un tiro di Cavalli viene deviato sul palo da Volpi e da qui in angolo. Primo gol di Bonazzoli (17') che stoppa l'assist di Flachi e supera Pelizzoli in diagonale. Pareggia la Reggina su un pastiggio di Pavan, interviene Cozza e mette in rete (28'). Gran tiro di Cavalli, servito da Vigiani, e salvataggio di Antonioli al 46', ultima occasione del primo tempo.
Gol su magistrale punizione di Volpi (12') su cui Pelizzoli non può intervenire. Al 36' Todesco si fa espellere per una entrata dura su Gasbarroni. Pallonetto vincente di Gasbarroni (40') che porta la Samp sul 3-1. Inutile il gol di Missiroli a tempo scaduto (48'), che segna su traversone di Modesto. La partita sembra finita, ma c'è ancora il tempo per un calcio di rigore (49'), che Flachi si fa respingere da Pelizzoli.

Treviso-Livorno

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Treviso: Handanovic, Galeoto, Viali, Cottafava, Dossena (Dellafiore 21' p.t.), A. Filippini, Gallo, Parravicini, E. Filippini, Reginaldo (Fava 27' s.t.), Pinga (Acquafresca 43' s.t.).
Livorno: Amelia, Grandoni, Vargas, Galante, Pfertzel, Morrone, Ruotolo, Centi, Coco (Cesar Prates 13' s.t.), Palladino (Lazetic 24' s.t.), Lucarelli. All. Donadoni.
Arbitro: Saccani.
Reti: C. Lucarelli (L) 47' s.t.

Al 24' punizione di A. Filippini dalla destra, su cui Cottafava gira fuori. Palladino si spinge in un'azione personale e tira (38'), Handanovic respinge e Pzertzel, in buona posizione, non ne approfitta.
Ruotolo crossa dalla destra, nel contrasto aereo in area tra Lucarelli e Cottafava c'è il sospetto di un fallo di mano del difensore. A tempo scaduto, il gol che decide la partita: Handanovic disempegna malamente servendo Lazetic, che rimette al centro, dove Lucarelli gira in rete.

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