Bossi avverte l'opposizione: «Pronti 300 mila uomini armati»

martedì 29 aprile 2008 Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, attacca la sinistra: «Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, - dice l'onorevole entrando alla Camera - se vogliono accomodarsi». «Mi auguro - prosegue il segretario del Carroccio - che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale». Bossi risponde poi a una domanda dei giornalisti che chiedono un giudizio sulla richiesta di Berlusconi alla Lega di moderare i toni: «I fucili sono sempre caldi».

Sull'eventualità di un referendum sul Ponte sullo Stretto di Messina dice: «Io farei sempre i referendum come in Svizzera, a chiedere alla gente non sbagli mai».

Il Senatur è poi uscito da Montecitorio con Gianfranco Fini, dicendo che sarà ministro delle Riforme e Maroni ministro dell'Interno. Ha affermato anche che Rosy Mauro «potrebbe essere un buon ministro». Infine una battuta sul nuovo governo: «Mi fido di Berlusconi, stavolta manterrà la parola». «Ha voluto sposare la Lega - dice sorridendo - e ora deve eseguire gli ordini».

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