Differenze tra le versioni di "Dopo Pompei, anche Roma fa la sua parte: crolla un muro al Pincio"

 
I sopralluoghi delle autorità e dei tecnici di [[w:Roma Capitale|Roma Capitale]] sono iniziati intorno alle 8.30, in una via Gabriele D'annunzio prontamente transennata, per motivi di sicurezza, dalla polizia municipale.
===Dichiarazione del soprintendente Umberto Broccoli===
 
Il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, [[w:Umberto Broccoli|Umberto Broccoli]], se la prende con gli eccessi del clima, quell'avvicendarsi gli inverni molto piovosi e nevosi con estati infuocate, che avrebbero messo a dura prova la stabilità di quel muro, ma il vero responsabile, in questo come in altri episodi, sembra essere l'irrimediabile incuria e l'insensibilità dell'uomo e delle istituzioni, incapaci di proteggere, dalle ingiurie del tempo e del clima, le emergenze architettoniche che costellano gli antichi centri storici delle città.
===Documentazione fotografica dello stato di pericolo===
 
Peraltro, lo stato precario del paramento laterizio era apprezzabile da tutti: come documentato dall'immagine acclusa a questo articolo, risalente proprio al giorno precedente il crollo, una profonda e minacciosa incrinatura verticale, per quasi tutta l'altezza del muro, si offriva, ben visibile, non solo all'occhio competente di tecnici specializzati, ma anche allo sguardo inesperto di semplici passanti, privi di ogni specifica competenza tecnica.
 
Utente anonimo