Differenze tra le versioni di "Il Senegal alle elezioni presidenziali"

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{{data|24 febbraio 2007|sabato}}
Cinque milioni di [[w:Senegal|senegalesi]] sono chiamati domenica 25 febbraio ad eleggere il presidente, che nel Paese gode di ampi poteri. Il concorrente più favorito è il presidente uscente, il liberale [[w:Abdoulaye Wade|Abdoulaye Wade]] che sette anni fa, mise fine al lungo governo socialista. Il suo governo si chiude dopo cinque anni di luci e ombre tra cui molte accuse anche gravi come quella di aver utilizzato per scopi politici la giustizia, di corruzione e clientelismo. Sul governo pesa anche il sospetto di brogli elettorali. Dal canto suo, Wade può vantare la pacificazione delle regioni meridionali e una buona crescita economica, determinata dalle relazioni intraprese con [[w:Cina|Cina]] e [[w:Stati Uniti|Stati Uniti]]. Il concorrente che più di tutti può mettere i bastoni nelle ruote a Wade è senza dubbio l'ex premier Indrissa Seck, che ha costituito un proprio movimento e punta a raccogliere i delusi di Wade.
 
La sinistra si presenta invece divisa in tre candidati: Niasse,che guida il movimento "Alternative 2007" una coalizione di dieci partiti di estrema sinistra, Berthily, del Partito dei Lavoratori e Tanor leader del partito socialista, che ha guidato il Paese per oltre trent'anni. Il Senegal è uno dei paesi più giovani del mondo e rispetto al contesto economico africano uno dei migliori, grazie anche al fatto che in più di quarant'anni d'esistenza non ha mai vissuto un golpe, ma la disoccupazione è ancora alta e moltissimi giovani partono ogni anno per l'[[w:Europa|Europa]], alla ricerca di migliori prospettive di voto.
 
== Fonti ==
 
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[[Categoria:Africa]]
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