Interrotta la trattativa tra gli ambasciatori di Berlusconi e Fini sullo scudo per il premier

Roma, giovedì 23 settembre 2010

Alte cariche dello stato

Interrotti i colloqui tra gli ambasciatori di Berlusconi e Fini sul lodo Alfano.

La notizia proviene da fonti vicine a Futuro e Libertà per l'Italia (Fli), il gruppo di 34 deputati che ha lasciato il PDL insieme Fini. Gli articoli di oggi sul Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi, muovono alla reazione i finiani, che accusano il Partito delle Libertà di "dossieraggio". Il Giornale ritorna sull'accusa a Fini di avere mentito sulla casa di Montecarlo.

In particolare, Carmelo Briguglio, deputato Fli e membro del Copasir ritiene dubbia l'autenticità dei documenti e definisce dossieraggio l'operazione mediatica in corso. Sul documento che attesterebbe che il cognato Gianfranco Tulliani sia proprietario della società off shore che ha acquistato la casa di Montecarlo, Fini dichiara: «È un falso».

«Chiederò che il Comitato per la sicurezza della Repubblica assuma una decisa iniziativa in relazione alla pubblicazione di atti di dubbia autenticità, se non addirittura falsi, formalmente intestati ad autorità di stati stranieri, con lo scopo di alimentare la campagna scandalistica contro la terza carica dello Stato», ha detto in una nota Briguglio. «In particolare chiederò di approfondire al di là delle smentite ufficiali, sia la possibile partecipazione a questa azione di dossieraggio di pezzi dei servizi deviati, sia l'attività della nostra intelligence a tutela delle massime cariche della Repubblica rispetto a manovre messe in atto anche all'estero ai danni del presidente della Camera».

Bocchino: «Se è davvero di Tulliani, Gianfranco dovrà spiegare». Tuttavia l'analisi del Lodo Alfano continua al Senato, nella commissione Affari costituzionali.

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