Corte Costituzionale e Consiglio di Stato: la normativa regionale non deve determinare distorsioni nella concorrenza

sabato 16 febbraio 2019

Il Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale

Due recenti sentenze delle massime magistrature sono intervenute sul complesso tema di evitare che le differenti normative regionali provochino una distorsione della concorrenza tra i vari imprenditori che hanno sede nelle diverse regioni italiane.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 5 dell'11 gennaio 2019 ha dichiarato incostituzionale l’art. 12, commi 1 e 2, della legge della Regione Piemonte 26 giugno 2006, n. 22 nella parte in cui impone prescrizioni più restrittive di quelle previste dalla normativa statale sui requisiti dei mezzi utilizzabili per il noleggio di autobus con conducente. Nello stesso senso il Consiglio di Stato il 17 gennaio, con sentenza n.823 ha riformato una decisione del Tar Milano sull'analoga normativa della Regione Lombardia. Entrambe le sentenze si basano sul presupposto che l'introduzione di vincoli normativi più stringenti (nei due casi sulla vetustà degli autobus destinati al noleggio con conducente) viola le regole della concorrenza tra le diverse imprese che hanno sede nelle differenti regioni italiane.

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